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ART. 1 - NATURA E FINALITA Il Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII" è una comunità ecclesiale educativa di giovani sacerdoti, provenienti da tutto il mondo, di preferenza dalle diocesi dove esistono a vario titolo Istituzioni collegate alla Pontificia Università Lateranense e al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia. Il Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII", quindi, e per natura propria di carattere universitario e internazionale. Come finalità, il collegio ha due linee guida profondamente connesse tra loro. Vuole essere, anzitutto, un luogo di crescita sacerdotale mediante una formazione permanente e di preparazione scientifico-intellettuale dei suoi membri. Percio, il Collegio costituisce una comunità di vita, di studio e di ricerca, con regola propria e attività specifiche destinate a concorrere all'educazione integrale dei suoi membri. Il Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII" e sottoposto all'autorità del Cardinale Gran Cancelliere della Pontificia Università Lateranense e in quanto istituto ecclesiastco romano, ha un rapporto di particolare dipendenza dalla Santa Sede. |
| ART. 2 - CONFIGURAZIONE GIURIDICA E SEDE Il Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII" è persona giuridica pubblica nell'ordinamento canonico, eretto canonicamente dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica il 14 settembre 1998. Esso ha sede in Roma, nei locali di proprietà della Congregazione delle Povere Figlie di Maria Santissima Incoronata - Perpetue Adoratrici del Sacro Cuore di Gesù, concessi in comodato al medesimo Collegio e situati in viale Alessandrino n. 673/675/683. |
| ART. 3 - DIREZIONE Il Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII" è diretto da un Rettore, che ha anche rappresentanza legale a tutti gli effetti. Il Rettore è un sacerdote, designato dal Comitato di Vigilanza e nominato dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica. Egli resta in carica cinque anni e potrà essere riconfermato. Spetta al Rettore di curare il buon andamento della vita quotidiana del Collegio, al fine di assicurare le migliori condizioni per un'adeguata formazione spirituale, intellettuale, pastorale dei sacerdoti. Il Rettore è tenuto a sottoporre annualmente al Gran Cancelliere e alla Congregazione per l'Educazione Cattolica una relazione sullo stato complessivo del collegio, con particolare riferimento alle attività educative svolte e alla situazione patrimoniale e finanziaria. Nel compiere la sua missione, il Rettore è coadiuvato da un Vice-Rettore Economo. Il Vice-Rettore Economo è nominato dal Comitato di Vigilanza. Per gli aspetti che riguardano più propriamente la vita spirituale dei membri del Collegio, il Rettore, nell'ambito delle vigenti disposizioni canoniche, è coadiuvato da un Direttore Spirituale, nominato dal Comitato di Vigilanza. Il Collegio mette a disposizione di ogni membro un tutor di studio, che lo possa accompagnare nella piena realizzazione dei propri studi. Il tutor di studi sarà, di preferenza, un professore della Pontificia Università Lateranense o del Pontificio Istituto Giovanni Polo II, nominato dal Rettore del Collegio, sentito il Comitato di Vigilanza. Tutti gli educatori svolgeranno la loro missione in comunione fraterna ed in unità di intenti. |
| ART. 4 - COMITATO Dl VIGILANZA Un Comitato di Vigilanza assiste il Rettore nell'esercizio delle funzioni educative e delle responsabilità amministrative. Il Comitato di Vigilanza e composto da tre membri: il Cardinale Gran Cancelliere della Pontificia Università Lateranense o un suo delegato, il Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense o un suo delegato ed un ex alunno-sacerdote della Pontificia Università Lateranense o del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II proposto dal Consiglio di Presidenza della Associazione Internazionale Lateranense. Il Gran Cancelliere è il Presidente del Comitato di Vigilanza ed ha la supervisione delle decisioni, in partcolare nella designazione del Rettore. II Comitato di Vigilanza, inoltre, cura che siano osservate le norme e le disposizioni della Santa Sede, presta consiglio e aiuto in casi di particolare difficoltà, esamina il rendiconto che il Rettore sottopone ogni anno alla Congregazione per l'Educazione Cattolica e la relazione morale-finanziaria. Il Comitato di Vigilanza, sentito il Rettore, nomina il Vice-Rettore Economo e il Direttore Spirituale ed esprime il proprio parere circa la nomina del tutor di studi. |
| ART. 5 - ALUNNI E VITA COMUNITARIA Il Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII" accoglie di norma come alunni quei sacerdoti che sono mandati a Roma dai loro Vescovi per ottenere una specializzazione presso la Pontificia Università Lateranense o presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia. Perciò, per essere membro del Collegio è necessario: il "mandato" del proprio Ordinario e l'accettazione da parte del Rettore del Collegio, l'impegno formale da parte dellalunno di osservare lo Statuto ed il Regolamento del Collegio. Il Rettore curerà i contatti con i Vescovi diocesani per informarli circa il profitto scolastico ed il cammino complessivo dei loro presbiteri alunni del Collegio. II Collegio avrà particolare cura della vita comunitaria dei suoi membri. Ogni sacerdote-studente, animato da un autentico spirito ecclesiale, si impegnerà a dare il proprio positivo e costante contributo alla realizzazione di una sempre crescente fraternità sacerdotale. |
| ART. 6 - PATRIMONIO DEL COLLEGIO E AMMINISTRAZIONE ECONOMICA Il patrimonio del Collegio è costituito: - dai beni immobili dati in suo uso e/o di sua proprietà; - da eventuali lasciti o donazioni, destinati a incremento patrimoniale. Le risorse del Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII" provengono dal suo patrimonio, dalle rette versate dalle diocesi per il mantenimento degli alunni e dalle contribuzioni e le offerte provenienti da benefattori. Amministratore del Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII" è il Rettore. Nel compiere la sua missione, Il Rettore è aiutato dal Vice-Rettore Economo. E responsabilità specifica del Vice-Rettore Economo curare la gestione amministrativa-finanziaria del Collegio. Per compiere atti di straordinaria amministrazione il Rettore necessita dell'autorizzazione del Comitato di Vigilanza. Si intendono atti di amministrazione straordinaria, oltre agli atti previsti come tali dal Codice di Diritto Canonico, quelli stabiliti dalla Conferenza Episcopale Italiana, in ottemperanza al can. 1277. |
| ART. 7 - ESTINZIONE In caso di estinzione o di soppressione del Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII", spetta al Comitato di Vigilanza disporre circa la devoluzione dei beni, avuto l'assenso della Congregazione per l'Educazione Cattolica, ferma restando la destinazione primaria del patrimonio per la formazione dei sacerdoti. |
| ART. 8 - NORME Dl RINVIO Per quanto non previsto nel presente Statuto, valgono le norme del Diritto Canonico e quelle del diritto civile concernenti gli enti ecclesiastici. Al presente Statuto non potranno essere apportate modifiche senza l'autorizzazione della Congregazione per l'Educazione Cattolica. |
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| IL PRESENTE REGOLAMENTO INTENDE PROPORRE ALCUNE NORME DA CONSIDERARE E ACCOGLIERE CON RESPONSABILITA, IN CORDIALE DISPONIBILITA A PERCORRERE UN CAMMINO COMUNE, AIUTANDO OGNUNO A MATURARE NEL SERVIZIO PRESBITERALE ALLA CHIESA. IL REGOLAMENTO TROVA IL SUO FONDAMENTO, LA SUA ISPIRAZIONE E IL SUO COMPLETAMENTO, NELLA DISPOSIZIONE Dl DIRITTO COMUNE RIGUARDO Al COLLEGI ECCLESLASTICI E, IN PARTICOLARE, NELLO STATUTO DEL COLLEGIUM LATERANENSE "BEATO GIOVANNI XXIII", PROPOSTO DAL CARDINALE GRAN CANCELLIERE DELLA PONTIFICIA UNIVERSITA LATERANENSE E VICARIO GENERALE DI SUA SANTITA GIOVANNI PAOLO II APPROVATO IL 14 SETTEMBRE 1998 DALLA CONGREGAZIONE PER LEDUCAZIONE CATTOLICA. 1. Il Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII" accoglie sacerdoti-studenti inviati, dai rispettivi Ordinari, a Roma per completare la loro formazione e preparazione scientifica nella Pontificia Università Lateranense o nel Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia (ctr. Statuto art. 5). L'oggetto degli studi viene stabilito dal Vescovo e non può essere cambiato senza il suo consenso. 2. Nella certezza che la comunione sacerdotale si manifesta e si prolunga nelLa mutua carità, nel rispetto e stima vicendevoli, nella reciproca sollecitudine, il sacerdote-membro del Collegio favorirà la crescita, nei suoi diversi aspetti, della comunità di vita del Collegio, offrendo, dentro e fuori di esso, una testimonianza veramente sacerdotale. Durante il suo soggiomo a Roma, il sacerdote-membro del Collegio rispetterà nel suo comportamento esterno (abito, disciplina ecclesiastica, etc.) le regole valenti per il clero romano. 3. II Rettore del Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII" è il responsabile della conduzione ordinaria della vita del Collegio, sotto i suoi molteplici aspetti (cfr. Statuto, art. 3). Quale responsabile della vita del Collegio, amministratore e rappresentante legale di esso, il Rettore deve favorire la crescita di un'autentica fraternità presbiterale, che ha il suo centro nella vita liturgica ed in particolare nell'Eucaristia celebrata, adorata, vissuta. 4. II compito del Vice-Rettore Economo e quello di coadiuvare il Rettore nella buona conduzione della vita comunitaria, sostituendolo in caso di assenza. 5. L'ammissione dei sacerdoti al Collegio e di competenza del Rettore, in ciò coadiuvato dal Vice-Rettore, secondo i requisiti indicati dal Comitato di Vigilanza. Nella selezione delle domande, si terranno presenti i seguenti criteri: - provenienza dalle Diocesi di tutto il mondo, di preferenza dalle diocesi dove funzionano Istituzioni collegate a vario titolo con la Pontificia Università Lateranense e il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, senza escludere altre diocesi; - permanenza di almeno un anno nel Collegio,per favorire la stabilità della comunita; - media dei risultati del candidato negli studi teologici; - tempo di presentezione della domanda. 6. Al suo ingresso nel Collegio, il sacerdote-studente sottoscriverà l'impegno a rientrare in Diocesi, non appena l'Ordinario lo richieda. 7. Qualora un membro del Collegio tenesse un comportamento contrario alle regole o allo spirito del Collegio stesso, il Rettore, avvisato il Vescovo e sentito il parere del Comitato di Vigilanza, potrà procedere all'espulsione di detto membro, il quale, salvo iure defensionis, non avrà più diritto di considerarsi membro del Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII". 8. I membri matureranno ogni giorno di più un'autentica spiritualità presbiterale. Ogni membro curerà di portare a unità e di integrare nel suo vivere in Cristo e nello Spirito le varie attività ed i vari impegni della giornata. 9. I sacerdoti membri del Collegio porranno al centro della loro giornata l'Eucaristia celebrata e adorata. Per questo, normalmente ognuno parteciperà concelebrando alla Santa Messa della comunità del Collegio e vivra momenti personali di adorazione nei tempi e negli orari più opportuni. In particolare, ogni giorno la comunità del Collegio rispetterà i tempi di silenzio stabiliti dal Rettore. 10. Ogni giorno sarà celebrata comunitariamente la Liturgia delle Ore; una volta al mese ci sarà la solenne Esposizione del SS. Sacramento, con la recita dei Vespri e la Benedizione Eucaristca. Sarà impegno di ogni sacerdote partecipare alle celebrazioni liturgiche. Sono feste liturgiche del Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII" il 7 ottobre, Beata Vergine del Rosario, Patrona; il 13 giugno, S. Antonio da Padova; il 1 ottobre, S. Teresa di Gesù Bambino; il 24 luglio, anniversario della Dedicazione della Chiesa del Collegio. 11. Ciascun sacerdote assumerà volentieri le proposte di vita spirituale fatte dal Collegio e parteciperà fedelmente a tutti i momenti comunitari previsti in orario e in calendario. Sarà sua premura essere sempre presente-salvo in caso di legittimi impedimenti-essere puntuale e vivere tali momenti con uno stile di semplicità e di sincera partecipezione, cosi da contribuire all'edificazione fraterna. 12. Sarà premura dei superiori del Collegio offrire l'opportunità di ritiri spirituali periodici e di un corso annuale di esercizi spirituali. 13. La lingua ufficiale del Collegio e l'italiano. Per questo, ogni membro si impegnerà ad imparare la lingua italiana. 14. I sacerdoti-studenti considerino lo studio come loro principale missione e come autentico ministero a servizio della Chiesa. Per questo vi si applicheranno con diligenza e prontezza e metteranno in atto le attenzioni che permettano loro di studiare nelle migliori condizioni: silenzio, lavoro metodico e regolare, concentrazione, distensione e riposo. 15. Ciascun membro renderà conto dei suoi studi e del loro andamento al Rettore e al proprio Vescovo con puntuale sollecitudine. 16. Il Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII" promuove un clima comunitario caratterizzato dall'amicizia e dalla fraternità sacerdotale. Esso esprime la fiducia riconosciuta ad ogni sacerdote-membro, impegnandolo in pari tempo a sviluppare una più personale responsabilità non solo nel compimento dei suoi doveri individuali, ma anche nella sincera e cordiale partecipezione alla vita e ai momenti comunitari. Ciascuno, percio, vivrà in pienezza le occasioni che gli vengono offerte e porterà il proprio contributo per una fraternità presbiterale e amicizia più autentica e matura. 17. La sala da pranzo e un luogo di incontro conviviale, che esige da tutti puntualità. Eventuali assenze devono essere segnalate ai responsabili del Collegio. 18. Qualsiasi attività che un membro del Collegio avesse intenzione di svolgere, oltre quelle per cui è stato inviato a Roma, dovrà avere il consenso scritto del Rettore. In particolare, le attività del periodo delle vacanze natalizie, pasquali ed estive saranno concordate con il Rettore. 19. Gli ex-membri del Collegio, finito il loro periodo di permanenza a Roma, avranno la possibilità, se sussistono condizioni adeguate, di usufruire di vitto e alloggio presso il Collegio per brevi periodi, sempre che lo scopo di tali soggiorni sia concorde con lo spirito e le attività del Collegio.
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